PASQUA DI RESURREZIONE
At 1,1-8a; Sal 117; 1Cor 15,3-10a; Gv 20,11-18

Pasqua 2026Tre incontri di Maria di Magdala sono al centro di questo Vangelo: gli angeli, il guardiano del giardino e infine Gesù; l’Evangelista Giovanni li mostra perché anche se la tomba non contiene più il corpo esanime di Gesù, molte sono le cose da vedere e ascoltare. Il Vangelo comincia don le lacrime di una donna; sono le lacrime di un lutto che raccolgono la profezia che Gesù stesso aveva fatto: «In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia», aveva detto Gesù ai suoi discepoli (Gv 16,20). Sono lacrime che dicono la distruzione di una speranza accesa nel cammino con il Maestro. Maria di Magdala sta cercando una salma, un corpo su cui fermarsi per piangerne la morte distruttrice di ogni affetto. Sono lacrime che tuttavia molto presto si asciugheranno quando lei si sentirà chiamare per nome. È quello il momento in cui può finalmente convertire il proprio dolore, per aprirsi alla gioia che, seppur annunciata, ancora non era sperimentata. Maria sarà chiamata ad una nuova custodia: non più la tomba da visitare, ma il proprio cuore. È la custodia della nuova fede; nuova non tanto perché arriva da chi sa chi, quanto perché è la fede in Cristo Risorto che apre la strada a tutti. Custode della parola Pace che il Risorto donerà in tutte le sue apparizioni ai suoi discepoli ancora impauriti. Solo così diventa vero il dire che “Nulla è invisibile al cuore!”. C’è poi la presenza di «angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù» che in qualche modo richiamano il propiziatorio dell’Arca dell’Alleanza. Il libro dell’Esodo, infatti, ci dice che il Signore dice a Mosè che: «Parlerò con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini» (Es 25,22), come a dire lì, fra due angeli Io ti incontrerò. Allora, quell’Arca che segnava l’antica Alleanza, nel mattino di Pasqua è stata ritrovata come la nuova ed eterna Alleanza. Gli angeli però, sono all’interno di quel sepolcro vuoto e non all’esterno a significare e sottolineare che quel vuoto lasciato dal corpo di carne di Gesù Cristo che oggi non c’è più, è corpo che si farà presente Vivo e glorioso a tantissimi (cfr. 1Cor 15,1-10). Tuttavia, Maria di Magdala, delusa come non mai, non sembra prestare alcuna attenzione a queste due creature celesti che segnano il limite e il luogo in cui era stato deposto Gesù.

Lei non riesce a vedere ciò che gli angeli vogliono sottolineare e circoscrivere: una realtà che va oltre il visibile, perché adesso il vero luogo dell’incontro è il cuore custode della nuova fede. Maria di Magdala, e con lei anche tutti noi, è chiamata in tutte le sue pieghe del corpo e in tutti i suoi pensieri a vivere questo. E quella tomba si trova in un giardino; non è il giardino del tradimento in cui erano presenti pensieri cupi, ma un giardino in cui si assapora la pace. È luogo che ricorda il giardino dell’Eden chiuso dopo il peccato di Adamo ed Eva a cui sono stati messi a guardia due cherubini con «la fiamma della spada guizzante, per custodire la via all'albero della vita» (Gn 3,24). Ebene Gesù con la sua Pasqua riapre le porte dell'Eden, le porte della salvezza. Maria di Magdala va al giardino ma non trova più Colui che amava, ma scorge una figura nuova per lei, il custode del giardino. Ci si può fermare così a questa prima constatazione o si può continuare a cercare un senso a ciò che si è ormai constatato. Di fronte alla morte ci si può rassegnare e piangere o aprire il cuore alla luce dall’alto. Al richiamo di Gesù, Maria si gira; lì è il vero ribaltamento interiore: l’Amato si fa scoprire e lei trova lì Colui che ha tanto cercato e amato di un amore verso un “perso”. Non avrà più un corpo da ungere e preparare, ma avrà la parola da ascoltare: «Non trattenermi». Non è Corpo solo a sua disposizione, ma è Corpo per tutti coloro che si affideranno alla fede nuova. L'Eucaristia domenicale è davvero il modo per entrare attivamente in questo mistero. Georges Bernanos ci ha lasciato pagine indimenticabili sul senso del sacro nella vita ordinaria. In “Diario di un curato di campagna”, la celebrazione eucaristica diventa il centro vitale del paese, il luogo in cui le miserie e le gioie umane si intrecciano con il divino.
Credere e vedere. Non si tratta solo di credere, ma, credendo, di diventare capaci di vedere i segni del Risorto nella storia, anche nella mia storia. Allora il deserto tornerà ad essere un giardino! Davvero: “Nulla è invisibile al cuore!”. Trovo sorprendente scoprire come Maria Maddalena non metta in discussione la pietra tolta dal sepolcro (Gv 20,1), né l'identità di questi due angeli seduti all’interno della tomba sereni a differenza del moto del cuore di Maria, né quella del presunto giardiniere che incontra. Nulla la turba tranne l'assenza di un cadavere. È allora che Gesù la invita a smettere di voler "prendere" «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre» e la invita a mettersi nella disponibilità di essere testimone della Risurrezione nei confronti dei discepoli. Solo così potrà lasciare quel luogo in cui ha speso lacrime e ripartire con la propria vita concreta. Gesù la risveglia, la porta nella relazione nuova con il Vivente; la rifocalizza, la riorienta nella sua ricerca, nella sua determinazione. D'ora in poi, la sua missione sarà lasciarsi prendere dalla Parola e annunciarla a coloro che sono ancora chiusi nella paura: «va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». I discepoli diventano "fratelli" del Risorto, così come tutti coloro che accoglieranno la buona notizia. Una trasformazione radicale perché d'ora in poi in Lui e attraverso di Lui, tutti diventiamo figli e figlie dello stesso Padre che Gesù ci ha insegnato a chiamare nostro. Compie così la sua vocazione come primo Apostolo, "l’apostolo degli apostoli" come la chiama San Tommaso d'Aquino, l’apostolo della speranza secondo Papa Francesco. «Ho visto il Signore!» dice Maria Maddalena ai discepoli. Ecco, seguendola anche noi possiamo camminare nel nostro giardino interiore, dove, a cuore a cuore, potremo accogliere Colui che pronuncia il nostro nome e ripristina la nostra vera identità. Non è forse questa una ri-creazione, una resurrezione che ci viene data? lo splendido testo di Giovanni è l’augurio di vivere la Pasqua per ritrovare in essa la ragione profonda del Suo esserci, del Suo invitarci ad essere custodi delle lacrime del fratello che ci sta accanto per saperlo rincuorare chiamandolo per nome. Oggi ascoltiamo il Risorto, che ci chiama per nome, ascoltiamo la sua richiesta di andare a cantare la Resurrezione, ascoltiamo la chiamata che parla di Vita alle nostre vite e alle nostre relazioni.

Appuntamenti

03 Apr 2026 ore:15:00 -
Chiesa S.Maria Assunta - POASCO
Via Crucis
03 Apr 2026 ore:15:00 -
Chiesa S.Maria Ausiliatrice - CERTOSA
Via Crucis
03 Apr 2026 ore:17:00 -
Chiesa dell'Incarnazione - Via Di VIttorio
Passione del Signore
03 Apr 2026 ore:21:00 -
Chiesa di S.Barbara - San Donato Milanese
Passione del Signore
04 Apr 2026 ore:21:00 -
Chiesa dell'Incarnazione - Via Di VIttorio
Veglia Pasquale
04 Apr 2026 ore:21:00 -
Chiesa S.Maria Assunta - POASCO
Veglia Pasquale
18 Apr 2026 ore:15:30 -
CHIESA DI POASCO
Celebrazione Battesimi
16 Mag 2026 ore:11:00 -
CHIESA DI POASCO
Celebrazione Battesimi

QUARESIMA 2026
Qua2026Chiaromonte
Quaresimali, eventi culturali ed appuntamenti della QUARESIMA 2026

LogoSDM

PERCORSO FIDANZATI 2025-2026

CorsoFidanzati
Le Parrocchie di San Donato invitano tutte le coppie di fidanzati a mettersi in cammino per prepararsi al Sacramento del Matrimonio. Proponiamo tre itinerari, che si terranno tutti i lunedì sera, come occasione di incontro, preghiera e confronto. Chi desidera partecipare è invitato a scrivere al più presto per informazioni e iscrizioni.

Poasco – Maria Assunta in Poasco
• Dal 12 gennaio al 22 febbraio 2026
· Info: dgigi72@gmail.com

Santa Barbara
• Dal 13 aprile al 18 maggio 2026
• Info: mario.zaninelli@gmail.com

SPAZIO COMPITI

spazio compiti

Per tutti i ragazzi e le ragazze dalla prima alla terza media, il martedi e il giovedì dalle 15 alle 17, presso il bar dell'oratoriodi Poasco, apre il servizio "Sapazio compiti", tenuto da alcune insegnanti volontarie della nostra comunità.
Il servizio inizierà martedì 27 gennaio.
Al primo appuntamento è bene presentarsi con un genitore in modo da compilare l'iscrizione
Per informazioni scrivere a: segreteria@parrocchiapoasco.it


GRUPPO ACOR

LogoSDM

Presso la Parrocchia di Poasco si riunisce mensilmente il Gruppo ACOR, che propone momenti di incontro e preghiera per chi vive o ha vissuto una separazione o un divorzio.
Gli incontri si tengono dalle 17.30 alle 19.30. ​Per informazioni:

don Luigi Rivolta
☎️ 351 818 7211
✉️ dgigi@gmail.com

Preparazione alla Cresima per adulti

LogoSDM

Da lunedì 9 febbraio, alle ore 21 presso il Centro Parrocchiale, via Vittorio Veneto 1 a San Donato centro, inizierà il percorso di preparazione alla Cresima per adulti.
Gli incontri saranno la sera del lunedì, fino al 16 marzo compreso.

La celebrazione della Cresima sarà l'11 aprile.

L'incontro è rivolto a tutto il decanato.
Per iscriversi ricolgersi a mariagrazia.tacchi59@gmail.com

Trame Sacre - Mostra a Santa Barbara

Orari messe

Orari celebrazioni

Poasco - Via di Vittorio - Certosa

nocciolo whatsup

Notifiche WhatsApp

Scopri come ricevere le notizie della nostra parrocchia su WhatsApp

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione CookiePolicy